viernes, 18 de diciembre de 2015

Un libro, el mejor regalo





Ya se acercan las fiestas de Navidad y todos, quien más quien menos, estamos pensando en hacer un regalo a nuestros seres queridos.

Os propongo este libro. Es el LIBRO DEL V CENTENARIO DEL GRAN CAPITÁN 


¿Dónde se puede encontrar?

En cualquier librería indicando el título, el nombre del autor y diciendo que lo distribuyen Elkar y Santos Ochoa.

Más concretamente, en las librerías de Elkar en  el País Vasco y Navarra.

Además:

en San Sebastián, en Lagun, Hontza y Zubieta

en Pamplona, en Librerías Gómez y Troa

en Estella, Clarín

en Logroño, Santos Ochoa y Cerezo

en Soria, Santos Ochoa

Se puede adquirir on line en:

http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html

https://www.elkar.eus/es/liburu_fitxa/gran-capitan-el/alvaro-ocariz-jose-andres/9788460656302



Acordaos que, adquiriendo este libro, colaboráis con el proyecto LIBRO SOLIDARIO, haciendo posible que continúe la labor social que tenemos en marcha

Muchas gracias y que la lectura de este libro  os ayude a pasar unas muy felices fiestas   






jueves, 3 de diciembre de 2015

En la Casa de Córdoba en Madrid


El 27 de noviembre presenté mi libro en la Casa de Córdoba en Madrid. El ambiente fue buenísimo y la organización excelente. Desde aquí quiero agradecer a la Junta Directiva todas las atenciones que tuvieron. Este es el resumen del acto que aparece en su  web:

http://www.casadecordobaenmadrid.es/index.php/grupos-de-actividad/social/215-presentacion-de-el-gran-capitan-en-la-casa-de-cordoba

Ya sabéis que si aún no tenéis el libro, lo podéis adquirir en vuestra librería habitual indicando el título, mi nombre y que lo distribuyen Elkar y Santos Ochoa. También lo encontraréis on line en
https://www.elkar.eus/es/liburu_fitxa/gran-capitan-el/alvaro-ocariz-jose-andres/9788460656302


http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html









Desde la Casa de Córdoba en Madrid, hemos querido sumarnos a la celebración del V centenario de uno de los héroes más importantes de nuestra Historia, Gonzalo Fernández de Córdoba, el Gran Capitán.   
Para hablarnos de él, ha venido desde Navarra, el profesor don José Andrés Álvaro Ocáriz.
Nació en San Sebastián. Realizó los estudios de Magisterio con la especialidad de Filología Francesa y es Licenciado en Filología Hispánica. Durante veinticinco años ha impartido la docencia en diversos colegios e institutos de Aragón, Barcelona, Navarra y País Vasco.

A su labor docente se suma su trabajo como divulgador cultural. Ha escrito varios libros, uno de ellos el que el día 27 de noviembre presentamos en la Casa de Córdoba.  Ha formado parte de jurados de premios literarios y, en estos últimos años, ha ofrecido, más de ciento setenta  conferencias y recitales poéticos tanto a nivel nacional como internacional.
El acto fue introducido por el Vicepresidente de Cultura de la Casa, Don Carlos Mora Hervías que dio la bienvenida a los presentes y señaló la composición de la mesa de autoridades. El profesor Ocáriz fue presentado por el Presidente de la Casa de Córdoba Don Antonio Mora Hervías.

A continuación y con un gran despliegue de medios visuales, el conferenciante expuso su disertación sobre la figura de “El Gran Capitán” y presentó su libro sobre el personaje histórico.

Al acabar, el profesor respondió a las interesantes preguntas  de los asistentes, resolviendo magistralmente sus dudas, y tras la firma de  su libro a los interesados lo celebramos con un vino español.

entrevista en Italia



En http://www.historiaregni.it/elgrancapitanunamodernabiografia/ aparece esta entrevista que me realizaron para un medio italiano.

Ya hemos vendido 200 ejemplares del libro. Si alguien no lo tiene aún, que vaya a su librería habitual, indique el título del libro y el nombre del autor y que lo distribuyen Elkar y Santos Ochoa. También se puede pedir on line en:


http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html


https://www.elkar.eus/es/liburu_fitxa/gran-capitan-el/alvaro-ocariz-jose-andres/9788460656302

“El Gran Capitán”, una moderna biografa

Jose Andres Alvaro Ocariz è un docente spagnolo, esperto in filologia francese e spagnola, che vive a San Sebastian e che ha dedicato l’ultima sua pubblicazione, dal titolo “El Gran Capitán”, a Gonzalo Fernández de Córdoba. Siamo lieti di potergli rivolgere queste domande in occasione del cinquecentenario della morte del primo vicerè di Napoli.

Proviamo ad individuare le ragioni dell’intervento militare del re Ferdinando il Cattolico a Napoli. Inoltre le chiedo perchè Ferdinando si affidò a Gonzalo de Cordoba?
All’origine dell’intervento di Ferdinando il Cattolico a Napoli vi fu l’accordo che si stabilì tra Luigi Sforza e Carlo VIII di Francia. Alla morte di Lorenzo dei Medici, Luigi Sforza iniziò a nutrire seri timori che tanto i fiorentini quanto i napoletani potessero muoversi contro i milanesi, così provò a rivolgersi a Carlo VIII, re di Francia, incoraggiandolo a conquistare il Regno di Napoli. I diritti che la casa d’Angiò pretendeva di avere su questo stato erano stati trasferiti a Carlo da suo padre Luigi XI, re di Francia. A ciò si univa l’idea che sarebbe stato facile sottrarre Napoli alla sua casa regnante indebolita dall’inimicizia della nobiltà e del popolo per la sua crudeltà ed avidità.
Regnava a Napoli Ferdinando II, figlio di Alfonso II, principe avido e crudele, ma capace e pieno di iniziativa. Egli, scorgendo la tempesta che gli si stava per abbattere addosso, iniziò a pensare a tutte le soluzioni che la sua saggezza e la sua esperienza potevano suggerirgli. Scelse in fine di abdicare lasciando il trono al figlio Ferdinando II, ancor più odiato da popolo e nobiltà, e pure privo dei talenti del padre.
La stretta parentela con la casa d’Aragona avrebbe potuto essere un contrappeso politico al pericolo imminente, ma Carlo VIII, ardendo dal desiderio di fare conquista, aveva eliminato tutti gli ostacoli su questo fronte e, cedendo gli stati di Roussillon e Sardegna ai Re Cattolici, aveva ottenuto di non essere intralciato nei suoi progetti. Lo stesso aveva fatto con l’imperatore Massimiliano, cedendo la Franca Contea e l’Artois nonchè parte della dote della moglie, e mentre ad Enrico VII d’Inghilterra pagò 620.000 scudi d’oro purchè non intervenisse. Carlo VIII approfittò poi della divisione interna degli italiani e puntò dritto su Napoli in quella che fu più una passeggiata che una conquista. Successivamente, gli stati d’Italia presero a reagire per espellere i francesi. L’imperatore Massimiliano, il Papa, i veneziani, il re di Spagna, lo stesso Luigi Sforza, duca di Milano, si unirono per combattere promettendo ognuno di contribuire con le sue forze per la causa comune. Il Re di Napoli, in particolare, si rivolse al cugino Ferdinando il Cattolico, re di Spagna in una relazione politica che sappiamo poi la piega che prese.
Perchè questi si affidò a Gonzalo de Cordoba? Dal momento che Isabella fu incoronata Regina di Castiglia, Gonzalo de Cordoba fu a corte per offrire i suoi servigi alla regina. La sua abilità sul campo di battaglia nella guerra contro il Portogallo come nella guerra di Granada gli fecero conquistare la fiducia di Isabella e Ferdinando e di conseguenza, il re decise di inviare lui in Italia.

Cosa accadde sui campi di battaglia italiani tra il 1495 ed 1496 che gli valse il titolo di Gran Capitano?
Sembra che la sua fama crebbe enormemente prima di conquistare Atella nel luglio del 1496. Le prime azioni dell’esercito spagnoli in Calabria furono veloci e brillanti. Si presero d’assalto la fortezza di Reggio, Sant’Agata, Fiumara, Muro e Calanna. Si arresero Crotone, Squillace, Sibari e tutta la costa del Mar Ionio. Gonzalo de Cordoba percorse da Nicastro fino al principato di Melfi, dove infiammava la guerra tra il re ed i francesi. Come faccio notare nella mia biografia, ogni passo era un attacco ed ogni attacco una vittoria. Entrò vincitore a Cosenza e Laino. Spianandosi la strada con queste vittorie continuò la sua marcia rapidamente e venne al cospetto del re mentre i francesi, in numero di settemila uomini, con il loro generale Gilberto Borbone, Conte di Montpensier, venivano bloccati in Atella. Raggiunsero il campo il Re in persona accompagnato dal legato pontificio e dal marchese di Mantova, generale della Lega italiana, e tutti gli fecero tutti gli onori per la sua audace marcia. In questa occasione gli italiani ed i francesi iniziarono a dargli pubblicamente il nome di Gran Capitano che è poi sempre stato legato alla sua memoria.
Ci descrive il percorso militare del Gran Capitano nelle ultime vicende della conquista del Regno?
Dopo aver vinto a Ruvo e Cerignola, Canosa, Melfi e tutte le province vicine si arresero, diresse allora la sua marcia verso Napoli. I rappresentanti della capitale accorsero a salutarlo e si complimentarono con lui per le vittorie. Lo pregarono di entrare in città dove avrebbero giurato obbedienza a Ferdinando.
L’entrata a Napoli fu celebrata con un vero e proprio apparato reale. La città giurò fedeltà alla Spagna e Gonzalo de Cordoba, a nome del re, giurò di conservare le sue leggi ed i suoi privilegi. Bisognava però vincere i due castelli di Napoli, difese da una guarnigione numerosa e fornita di tutto il necessario per una lunga resistenza. Il Gran Capitano, prima di partire per Gaeta dove si trovavano i resti dell’esercito nemico, volle annientare questi due punti di forza per lasciare la capitale al sicuro.
Se ne occupò Pedro Navarro, altra grande figura esaminata nella mia biografia, noto per le sue abilità e competenze nella costruzione di mine. Queste di fatti furono la più importante risorsa per superare le difficoltà della conquista dei castelli. Grazie a lui fu possibile vincere l’assedio di Castelnuovo e quello di Castel dell’Ovo. Nel frattempo il Gran Capitano si stabilì a Gaeta dove resistevano i resti dell’esercito sconfitto a Cerignola. La battaglia del Garigliano sancì il completo successo delle sue operazioni.
Quale è il legame tra il Gran Capitano ed il Tercio?
La connessione è molto forte. Il Grande Capitano era convinto del fatto che le battaglie si vincono con una combinazione di fuoco, movimento ed urti. Così si lasciò alle spalle il concetto medievale di guerra imperniata sull’uso esclusivo della cavalleria e riorganizzò la fanteria. Inoltre, usò fucili, artiglieria, mine, valorizzò pure il lavoro degli ingegneri sui campi di battaglia. A ciò dobbiamo sicuramente aggiungere la creazione di “coronelías”. La coronelía fu un addestramento militare ideato da Gonzalo Fernandez de Cordoba e utilizzato con grande efficacia durante le Guerre italiane (1494-1559). Tutto ciò rappresentava la naturale evoluzione delle vecchie compagnie di milizie, efficaci in schermaglie e battaglie in piccoli fronti, ma non idonee per una campagna su larga scala. Pertanto, le compagnie furono integrate in una unità più grande, la “coronelía” appunto, composta da ben quattro di essi. Ciò permise una maggiore potenza di combattimento senza sacrificare la manovrabilità dei reparti. Con gli anni le “coronelías” furono integrate in unità più grandi, i “Tercios”, creati dopo la riforma militare fatta da Carlo V nel 1534.


viernes, 13 de noviembre de 2015

27 de noviembre, dos presentaciones en Madrid


El viernes 27 de noviembre presentaré, de nuevo, el libro en Madrid.

A las doce del mediodía, en la sede de la Real Hermandad de Veteranos de las Fuerzas Armadas y de la Guardia Civil (calle San Nicolás 11)

A las ocho y media de la tarde en la Casa de Córdoba (calle Víctor de la Serna 30)

Si alguien no ha adquirido aún el libro , ya sabe que puede pedirlo en su librería habitual, indicando el título del libro, el nombre del autor y que lo distribuye Santos Ochoa. También se puede comprar on line en:

http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html  

sábado, 7 de noviembre de 2015

Presentación del libro en Vitoria

El viernes seis de noviembre , en un acto organizado por el Centro Cultural andaluz "Seneca" de Vitoria y la Comandancia Militar de Alava, tuvo lugar la presentación de mi libro. Estas son algunas de las fotos del acto.

 
 
Antes de comenzar el acto, la mesa ya preparada y el ordenador a punto. Llevé también ejemplares de mi libro sobre Luis Mariano 
 
 
 
 
 
Con el Comandante Militar de Alava, el General don Jesús Amatriain y el Presidente del Centro Andaluz, Borja Serrano.
 
 
 
Con el Presidente de Círculo Catalán de Alava, Antonio Llorens y el Subdelegado del Gobierno, Antón Saénz de Santa María.
 
 
 
Intervinimos el General Amatriain, un miembro de la Junta Directiva  del Centro Andaluz, Catalina Bermejo, y un servidor.
   
  
 
 
El público siguió atentamente el acto
 
 
 
Una de las imágenes empleadas durante la charla
 


Para concluir el acto, unas palabras del Presidente de la Federación de Centros y Casas Regionales de Alava, Amador Cerezo, que nos hizo entrega de unos obsequios.


Y, para acabar, la firma de ejemplares

Quiero agradecer a José Ameijeiras su presteza en enviarme el material fotográfico y a todo el Centro Andaluz las atenciones que recibimos. Muchas gracias a todos 

 
 

 


 
 


sábado, 31 de octubre de 2015

un libro, el mejor regalo

 
 
Ya se acercan las fiestas de Navidad y todos, quien más quien menos, estamos pensando en hacer un regalo a nuestros seres queridos.
 
Os propongo este libro. Es el LIBRO DEL CENTENARIO DE LUIS MARIANO. Escribí que , cuando los ecos de la última canción del último acto de homenaje hayan desaparecido, lo que va a quedar como recuerdo es este libro.
 
 
Un libro para ser leído; para ser contemplado ya que, además de textos inéditos, contiene más de 250 fotografías (lo han definido como "el álbum de fotos de Luis Mariano") , y también para ser cantado ya que aparecen en él más de 30 canciones de nuestro tenor.
 
¿Dónde se puede encontrar?
 
En cualquier librería indicando el título, el nombre del autor y diciendo que lo distribuye Elkar.
 
Más concretamente, en las librerías de Elkar en  el País Vasco y Navarra.
 
Además:
 
en San Sebastián, en Lagun
 
en Irún: Kiosko del Topo
 
             Alvaro (Plaza Pío XII)
 
             César Sánchez (Lope de Irigoyen)
 
             Kiosko 33 (República argentina)
 
             Aldako (Dumboa)
 
  
 
   Acordaos que, adquiriendo este libro, colaboráis con el proyecto LIBRO SOLIDARIO, haciendo posible que continúe la labor social que tenemos en marcha
 
Muchas gracias y que la lectura de este libro y el recuerdo de Luis Mariano os ayuden a pasar unas muy felices fiestas   

sábado, 24 de octubre de 2015

12 de noviembre, EL GRAN CAPITÁN en Madrid

 
 
Por fin, un acontecimiento que todos estaban esperando: la presentación de mi libro en Madrid. Se llevará a cabo el jueves 12 de noviembre, a las ocho y cuarto de la tarde, en la Casa Vasca / Euskal Etxea, (calle Jovellanos 5,frente al Teatro de la Zarzuela).  
 
Para quienes aún no hayan comprado el libro, pueden acudir a su librería habitual indicando el nombre el libro, el del autor y que lo distribuye Santos Ochoa, o  pueden pedirlo on line en:

http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html

12 de noviembre, Santa Teresa en Madrid


El jueves 12 de noviembre, a las siete de la tarde, en la Casa de Burgos (Augusto Figueroa 3,3º) ofreceré una charla sobre Santa Teresa de Jesús. Realizaremos un recorrido por su vida y su obra, recordaremos fragmentos de sus escritos y recitaremos algunas de sus poesías:


Nada te turbe,
nada te espante,
todo se pasa,
Dios no se muda;
la paciencia
todo lo alcanza;
quien a Dios tiene
nada le falta:
Sólo Dios basta.



Vuestra soy, para Vos nací,
¿Qué mandáis hacer de mí?
Dadme muerte, dadme vida:
Dad salud o enfermedad,
Honra o deshonra me dad,
Dadme guerra o paz crecida,
Flaqueza o fuerza cumplida,
Que a todo digo que sí.
¿Qué queréis hacer de mí?
Dadme riqueza o pobreza,
Dad consuelo o desconsuelo,
Dadme alegría o tristeza,
Dadme infierno, o dadme cielo,
Vida dulce, sol sin velo,
Pues del todo me rendí.
¿Qué mandáis hacer de mí?
  
 
Si queréis, dadme oración,
Sí no, dadme sequedad,
Si abundancia y devoción,
Y si no esterilidad.
Soberana Majestad,
Sólo hallo paz aquí,
¿Qué mandáis hacer de mí?
Dadme, pues, sabiduría,
O por amor, ignorancia,
Dadme años de abundancia,
O de hambre y carestía;
Dad tiniebla o claro día
Revolvedme aquí o allí
¿Qué mandáis hacer de mí?
Si queréis que esté holgando,
Quiero por amor holgar.
Si me mandáis trabajar,
Morir quiero trabajando.
Decid, ¿dónde, cómo y cuándo?
Decid, dulce Amor, decid.
¿Qué mandáis hacer de mí?
Vuestra soy, para Vos nací
¿Qué mandáis hacer de mí?


 
 

Vivo sin vivir en mí
Y tan alta vida espero
Que muero porque no muero.

Vivo ya fuera de mí,
Después que muero de amor;
Porque vivo en el Señor,
Que me quiso para sí:
Cuando el corazón le di
Puso en él este letrero,
Que muero porque no muero.

Esta divina prisión,
Del amor con que yo vivo,
Ha hecho a Dios mi cautivo,
Y libre mi corazón;
Y causa en mí tal pasión
Ver a Dios mi prisionero,
Que muero porque no muero.

¡Ay, qué larga es esta vida!
¡Qué duros estos destierros!
¡Esta cárcel, estos hierros
En que el alma está metida!
Sólo esperar la salida
Me causa dolor tan fiero,
Que muero porque no muero.

¡Ay, qué vida tan amarga
Do no se goza el Señor!
Porque si es dulce el amor,
No lo es la esperanza larga:
Quíteme Dios esta carga,
Más pesada que el acero

Que muero porque no muero.

Sólo con la confianza
Vivo de que he de morir,
Porque muriendo el vivir
Me asegura mi esperanza;
Muerte do el vivir se alcanza,
No te tardes, que te espero,
Que muero porque no muero.

Mira que el amor es fuerte;
Vida no me seas molesta,
Mira que sólo te resta,
Para ganarte, perderte;
Venga ya la dulce muerte,
El morir venga ligero
Que muero porque no muero.

Aquella vida de arriba,
Que es la vida verdadera,
Hasta que esta vida muera,
No se goza estando viva:
Muerte, no me seas esquiva;
Viva muriendo primero,
Que muero porque no muero.

Vida, ¿qué puedo yo darte
A mi Dios, que vive en mi,
Si no es el perderte a ti,
Para merecer ganarte?
Quiero muriendo alcanzarte,
Pues tanto a mi amado quiero,
Que muero porque no muero.


viernes, 16 de octubre de 2015

6 de noviembre, EL GRAN CAPITÁN en Vitoria


El viernes seis de noviembre a las ocho de la tarde presentaré  en Vitoria mi libro EL GRAN CAPITÁN. El acto se desarrollará en el Centro Cultural Andaluz "Séneca", sito en la calle Julián de Arrese. Está organizado por dicho Centro y por la Comandancia Militar de Alava. Además de un servidor, participará el General don José Amatriain, Comandante Militar de Alava.

A quienes aún no tengan un ejemplar de la obra, les recordaré que pueden pedirlo en su librería habitual indicando el título, el nombre del autor y que lo distribuye Santos Ochoa. También se puede pedir por internet en http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html      

domingo, 4 de octubre de 2015

22 de octubre, el vino y la literatura


El jueves 22 de octubre, a las 19,15, daré una charla organizada por el Ateneo Guipuzcoano, en la sala que la Kutxa tiene en la calle Andia de San Sebastián.

Desde siempre, el vino y la humanidad han ido de la mano. Ello ha dejado huella en la Literatura, que ha ejercido a modo de notario de esta realidad.

Realizaremos unas catas (nunca mejor empleado el término) en la literatura de todos los tiempos y creo que saldremos convencidos de que si bien el vino no soluciona los problemas, el agua tampoco.

lunes, 28 de septiembre de 2015

El sábado tres de octubre, Luis Mariano en Alsasua

El sábado tres de octubre, a las seis y media de la tarde daré una charla sobre Luis Mariano en el Club de jubilados de Alsasua. En esta localidad tan ligada a Luis Mariano, hablaremos sobre él, contemplaremos un power point de unas cien diapositivas ,escucharemos algunas de sus canciones y presentaremos el LIBRO DEL CENTENARIO de Luis Mariano.

 A quienes no puedan asistir, les recuerdo que pueden solicitar su libro en su librería habitual indicando el título, el nombre del autor y que lo distribuye Elkar, o en  http://www.elkar.eus/es/liburu_fitxa/luis-mariano-cien-anos-=-cent-ans/alvaro-ocariz-jose-andres/9788461702053

viernes, 25 de septiembre de 2015

en noviembre, presentación del libro EL GRAN CAPITÁN en Madrid



Quiero anunciaros que llegó el momento tan esperado por muchas personas ya que serán  tres los actos que voy a llevar a cabo en Madrid.

El jueves 12 de noviembre a las 20,15 presentaré mi libro en la Casa Vasca/Euskal Etxea (Cale Jovellanos 3, frente al Teatro de la Zarzuela) .

El viernes 27 de noviembre,  a las doce del mediodía, el acto tendrá lugar en la Hermandad de veteranos de las fuerzas armadas y de la guardia civil. Se desarrollará en la Calle San Nicolás 11.

Ese mismo día , a las ocho y media de la tarde, lo presentaré en la Casa de Córdoba (Calle Víctor de la Serna,30)

Estáis invitados

Quienes no puedan asistir, ya saben que lo pueden pedir en su librería habitual (indicando el título del libro, el nombre de autor y que lo distribuye Santos Ochoa) o , por internet, en http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html

Ya sabéis que adquiriéndolo participáis en una gran labor social, ya que está inserto en el proyecto LIBRO SOLIDARIO.

Muchas gracias

martes, 8 de septiembre de 2015

Santoña... el mar

 

Este verano tuve el placer de formar parte del jurado del certamen literario SANTOÑA ... EL MAR que organiza el Ayuntamiento de Santoña. Al final, no pude estar en el acto de entrega de premios pero ahí tenéis lo que se publicó en la prensa y un par de fotografías de esta preciosa villa cántabra, la una tomada desde el "pasaje" y la otra desde San Sebastián de Montehano
 
 
 
   

lunes, 7 de septiembre de 2015

fotos del acto de Santander




Como bien sabéis, el 13 de agosto presenté en Santander mi libro sobre EL GRAN CAPITÁN. Hoy me acaban de llegar las fotografías del acto y, por eso, las publico en este momento.

 
 


Si aún no lo habéis hecho, podéis adquirirlo en vuestra librería habitual o, por internet en  http://www.santosochoa.es/el-gran-capitan-9788460656302.html